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Lauree Professionalizzanti

In attuazione della recente legge 89/2016, dal 31/12/2024 in poi non sarà più possibile per i diplomati, iscriversi all’Ordine dei Periti Industriali ma potranno iscriversi solo ed esclusivamente coloro che saranno in possesso della laurea prevista dall’articolo 55, comma 1, del DPR 328/01 (Laurea almeno Triennale).
Con tale norma il Parlamento ha reso coerente l’ordine professionale dei Periti Industriali al quadro europeo delle qualifiche assecondando anche quanto previsto a livello europeo, per cui per l’esercizio della libera professione è necessario il possesso di un titolo accademico, corrispondente al VI livello EQF. (lettera D direttiva 35/05).

Presso l’Università di Pisa sono stati attivati due corsi di Laurea Professionalizzanti:
 LP 01 – Tecniche per le costruzioni civili e la gestione del territorio
 LP 03 – Tecniche per la meccanica e per la produzione
Questi percorsi di studi a orientamento professionale, hanno l’obiettivo di formare una figura professionale ad ampio spettro di competenze, finalizzata all’inserimento nel mondo dell’esercizio della professione e anche all’inserimento nelle realtà produttive tipiche delle piccole e medie imprese del territorio della Toscana, in particolare costiera, che lamentano una grave carenza di laureati con formazione in campo industriale, principalmente a orientamento meccanico. Le lauree professionalizzanti LP01 e LP 03 sono direttamente abilitanti. La Legge sulle lauree abilitanti (L. 8 novembre 2021, n. 163 pubblicata sulla G.U. n. 276 del 19-11-2021), prevede che l’esame finale per il conseguimento della laurea triennale ad orientamento professionale, abiliterà all’esercizio della professione e dunque consentirà l’iscrizione all’albo professionale. In pratica, la legge consente di trasformare l’esame di laurea (con il quale si conseguirà il titolo accademico) in una prova che include anche l’esame di Stato (con il quale si conseguirà il titolo di abilitazione). Dei 180 CFU complessivi, ben 48 CFU sono attribuiti ai tirocini formativi che ciascun discente potrà svolgere presso uno studio professionale o un’azienda, con le modalità indicate dal piano di studio. I due percorsi di laurea sono a numero programmato; il numero di studenti iscrivibili e le modalità di svolgimento della selezione saranno resi pubblici ogni anno con il relativo bando di concorso.

Per ogni altra informazione o approfondimento si rimanda alla consultazione del sito dell’Università di Pisa:

°per la LP01: https://unipi.coursecatalogue.cineca.it/corsi/2026/11431?codicione=0500106205400001

°per la LP03: https://unipi.coursecatalogue.cineca.it/corsi/2026/11432?codicione=0500106205600001

Di seguito riporto una breve sintesi di dettaglio delle due lauree professionalizzanti

La laurea LP 01 – Tecniche per le costruzioni civili e la gestione del territorio Il corso di studio in “Tecniche per le Costruzioni Civili e la Gestione del Territorio” si colloca nella classe di laurea a orientamento professionale “LP-01 Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio”.Il corso si pone in alternativa ai corsi di laurea triennale nel settore dell’ingegneria civile ed edile, aventi una impostazione metodologica e rivolti a fornire competenze ampie e approfondite per il conseguimento del titolo di ingegnere e per lo più indirizzati alla prosecuzione degli studi nei corsi di laurea magistrale. Il corso di studio in Tecniche per le Costruzioni Civili e la Gestione del Territorio ha invece l’obiettivo di creare una figura con spiccate conoscenze tecniche applicative e che sia collocabile immediatamente nel mondo del lavoro.La figura professionale del tecnico per le costruzioni civili e la gestione del territorio può esercitare la libera professione come perito industriale laureato oppure può operare come dipendente presso enti pubblici e privati, aziende private o studi tecnici per attività di organizzazione e supporto alle attività di progettazione e costruzione ma anche per la gestione del territorio. Le specifiche competenze che il tecnico deve acquisire spaziano in un ampio spettro, quali le tecniche di rilevamento topografico digitale, le tecniche per la gestione di banche dati catastali e demaniali, le tecniche di progettazione e grafica digitale, l’estimo e la consulenza tecnica nell’ambito delle problematiche di stima e del diritto di proprietà, le tecniche di gestione del cantiere (gestione delle risorse, contabilità lavori, direzione lavori di opere semplici, assistenza alla direzione dei lavori di cantieri complessi e sicurezza dei cantieri) e la redazione di pratiche edilizie utilizzando i più moderni metodi di gestione informatizzata del dato, considerando anche aspetti legati alla pianificazione urbanistica. Il percorso formativo proposto si sviluppa partendo da elementi delle discipline chimico-matematiche di base per poi entrare nel vivo delle discipline specifiche riconducibili alle tematiche sopracitate .Le conoscenze acquisite vengono sviluppate all’interno di laboratori progettuali e messe in pratica durante il periodo di tirocinio obbligatorio, che gli studenti devono svolgere all’interno delle strutture e delle aziende convenzionate; in particolare, in forza di convenzioni stipulate con gli Ordini Provinciali dei Periti Industriali della Toscana e di altre che potranno essere stipulate con tutte le realtà del tessuto industriale che trovano interesse culturale in tale profilo, è prevista la collocazione degli studenti all’interno di studi professionali e di aziende private.Il percorso prevede al terzo anno una ampia attività di tirocinio presso studi professionali o presso le aziende convenzionate per circa 1200 ore (48 crediti formativi universitari). Sull’esperienza di tirocinio si baserà la prova tecnico-valutativa superata la quale il laureato otterrà l’abilitazione come perito industriale laureato nella sezione di confluenza “Costruzioni Ambiente e Territorio”.

La laurea LP 03 – Tecniche per la meccanica e per la produzione

Il corso di laurea in “Tecniche per la Meccanica e la Produzione” si colloca nella classe di laurea a orientamento professionale “LP-03 Professioni tecniche industriale e dell’informazione”.

Anche questo corso si pone in alternativa ai corsi di laurea triennale di Ingegneria con particolare riferimento a quelli del settore industriale, aventi una impostazione metodologica e rivolti a fornire competenze ampie e approfondite per il conseguimento del titolo di ingegnere e per lo più indirizzati alla prosecuzione degli studi nei corsi di laurea magistrale.

Al contrario il corso di studio di Tecniche per la Meccanica e la Produzione, ha l’obiettivo di creare una figura con conoscenze tecniche applicative collocabile immediatamente e direttamente all’esercizio della libera professione o nel mondo delle piccole e medie imprese, di supporto a ingegneri con responsabilità nelle varie aree in cui operano le aziende. 

I principali sbocchi occupazionali fanno riferimento alla libera professione e alle aziende del settore metalmeccanico e più in generale, all’industria manifatturiera di piccola e media grandezza tipiche di molti settori produttivi nazionali. Queste tipologie di aziende sono sempre più spesso alla ricerca di competenze tecnico-professionali per lo sviluppo e la gestione di processi di innovazione che permettano di rendere i loro prodotti e i loro sistemi di produzione competitivi sul mercato e al passo con le richieste provenienti dalle imprese clienti. In altri casi, le piccole aziende manifestano la necessità di inserire nel proprio organico figure con preparazione tecnica applicativa per poter allargare il proprio bacino di competenza e affacciarsi su nuovi scenari di mercato.

Il laureato in Tecniche per la meccanica e la produzione sarà pertanto dotato di competenze tecnico-ingegneristiche nell’ambito meccanico (disegno, tecnologie, materiali, elementi di progettazione meccanica) completate da conoscenze sui sistemi produttivi, relative alla gestione degli impianti e agli aspetti di qualità e sicurezza, al fine di potersi inserire sia nelle aree tecniche di sviluppo prodotto che nelle aree produttivo-logistiche delle piccole e medie imprese.

Il percorso prevede al terzo anno una ampia attività di tirocinio presso studi professionali o presso le aziende convenzionate per circa 1200 ore (48 crediti formativi universitari). Sull’esperienza di tirocinio si baserà la prova tecnico-valutativa superata la quale il laureato otterrà l’abilitazione come perito industriale laureato nella sezione di confluenza “Meccanica ed Efficienza Energetica”.

Il percorso di studio della durata di 3 anni prevede attività formative di base (Matematiche, Fisiche) per un totale di 15 CFU, propedeutiche agli insegnamenti di carattere tecnico-ingegneristico dell’ambito industriale ai quali sono riservati 51 CFU. Sono inoltre presenti 48 crediti formativi universitari dedicati ad attività di laboratorio per l’acquisizione di competenze pratiche sugli argomenti di natura ingegneristica e 48 crediti per l’effettuazione del tirocinio presso imprese, aziende, studi professionali, enti pubblici o privati. Queste ultime caratteristiche sono peculiari per questo tipo di percorso formativo rispetto ai tradizionali corsi di laurea in ingegneria.

Il corso di laurea ad orientamento professionale in Tecniche per la Meccanica e la Produzione si propone di fornire agli allievi una preparazione tecnica, basata su fondamenti scientifici con particolare attenzione agli aspetti applicativi, allo scopo di formare una figura professionale caratterizzata dal possesso di competenze aggiornate per i settori di progettazione e produzione, capacità operative sostenute da spirito critico e attitudine al “problem solving”.

La funzione del laureato in Tecniche per la Meccanica e la Produzione in un contesto operativo è quella di applicare metodi, procedure, regolamenti e tecnologie per assistere lo sviluppo di prodotti o impianti tipici dell’industria manifatturiera, pianificarne e seguirne la realizzazione o messa in servizio, verificarne la conformità alle specifiche e alle normative tecniche e relative alla sicurezza.

L’industria manifatturiera costituisce una delle attività trainanti dell’economia per molti paesi industrializzati e, in Italia, le piccole e medie imprese rappresentano la maggioranza del tessuto produttivo nazionale e costituiscono la spina dorsale del Made in Italy.

Il corso di laurea si propone quindi di sviluppare e potenziare conoscenze e capacità pratiche direttamente spendibili in ambito aziendale per diversi settori industriali e produttivi. 

La caratteristica principale del laureato in Tecniche per la Meccanica e la Produzione presso l’Università di Pisa è la capacità di: comprendere il funzionamento e utilizzare macchine e sistemi meccanici, progettare e collaudare dispositivi meccanici semplici e curare e dirigere l’installazione e la manutenzione di sistemi e impianti industriali. Il laureato sarà inoltre in grado di organizzare e gestire la produzione di semplici manufatti industriali, di beni di largo consumo e di servizi.

I laureati in Tecniche per la Meccanica e la Produzione possiedono le seguenti conoscenze e competenze generali: adeguata conoscenza degli aspetti fondamentali delle scienze di base (in particolare Matematica e Fisica), al fine della loro applicazione per la comprensione di sistemi tecnici; buona conoscenza delle scienze dell’ingegneria, con particolare riferimento all’ingegneria meccanica (analisi dei sistemi meccanici, progettazione, impiego dei materiali e produzione), in modo da poter progettare semplici sistemi o impianti e comprendere il funzionamento dei macchinari, per garantirne il corretto utilizzo; capacità di utilizzare i moderni metodi e i relativi strumenti operativi, anche informatici, per la rappresentazione e la modellazione di componenti e per l’analisi, il controllo e la gestione di processi semplici tipici dell’industria metalmeccanica; capacità di gestire processi produttivi e logistici delle piccole e medie imprese, nonché di applicare le principali norme relative ai sistemi di gestione (qualità e sicurezza); capacità di condurre prove di laboratorio e di analizzarne e interpretarne i dati.

Altri Titoli che danno accesso all’Albo Professionale

Laureati in possesso dei titoli di studio di cui alle classi dell’art.55, comma 2 lettera d) del DPR 328/01 come da allegata Tabella-di-confluenza-sezioni.pdf

PER ISCRIZIONE ALBO DI PISA:

https://area-iscritti.pisa.cnpi.eu/